Lapersona.

Sono Emanuele, full stack software engineer di Genova. Dopo quattordici anni provo ancora la stessa soddisfazione nel trasformare un problema intricato in qualcosa che semplicemente funziona.

Ritratto illustrato di Emanuele, a braccia conserte, sorridente
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Chi
sono.

Prima di tutto uno che costruisce, poi uno specialista.

Lavoro su tutto lo stack: architetture backend, database, sicurezza enterprise, frontend web e app native iOS e Android. Mi piace seguire un prodotto dall’inizio alla fine, dalla prima conversazione su cosa deve fare fino alla versione che le persone usano davvero.

Oggi guido lo sviluppo delle app mobile di Flowlead in PixelStudio, l’azienda di cui faccio parte dal 2019. In parallelo, guido un’app mobile basata sull’AI per Scale System come project manager e lead engineer.

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Dove tutto
è iniziato.

Ho imparato il mestiere gestendo la mia azienda.

Nel 2013 ho co‑fondato Aegual, uno studio software di due persone a Genova. Non potendo delegare a nessuno, facevamo tutto noi: siti e web app per clienti come VarGroup e Alfatech, pagamenti online, la nostra infrastruttura cloud su AWS e, strada facendo, il passaggio da PHP a Ruby on Rails.

Nel 2019 Aegual si è fusa in PixelStudio, passando da 2 persone a un’azienda con 4 soci e 7 dipendenti. Partire in proprio mi ha insegnato presto che il codice è solo una parte del lavoro: deve risolvere il problema reale del cliente e continuare a funzionare a lungo dopo il lancio.

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Perché
sviluppo.

Lo sviluppo è il mio lavoro, ma anche il mio passatempo.

Gran parte del mio tempo libero va nel creare app o nel leggere dove sta andando il mondo della tecnologia. Solo nel 2026 ho creato 41 app per uso personale con strumenti di sviluppo basati sull’AI: un client Git, uno studio per disegnare fumetti, un’app per imparare a leggere il giapponese, uno spazio di lavoro per le mie campagne di giochi di ruolo da tavolo e altro ancora.

È anche così che resto aggiornato. Nuovi strumenti e nuove idee li provo prima sui miei progetti, così quando un cliente ne ha bisogno so già dove sono i punti critici.

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Come
lavoro.

Gioco di squadra

Ho guidato piccoli team e lavorato in team più grandi. Condivido quello che so, chiedo aiuto presto e mi interessa più che il team consegni che chi ha scritto cosa.

Sempre curioso

Da PHP a Rails, dal web al mobile nativo, dai server agli strumenti AI: ogni passo della mia carriera è nato dalla curiosità per qualcosa di nuovo.

Parole semplici

Spiego le scelte tecniche con parole che tutto il team capisce, così le decisioni si prendono sui fatti, non sul gergo.

Mi prendo la responsabilità

Vado dove sta il problema. Per Flowlead questo ha voluto dire salire a bordo di persona per testare il sistema di tracciamento in condizioni reali.

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Lontano dalla
tastiera.

A

Viaggiare

Posti nuovi, cibo nuovo, modi nuovi di fare le cose. Viaggiare è il mio modo di ricaricarmi, e di solito torno a casa con qualche idea nuova.

B

Andare in moto

Il mio modo preferito per svuotare la testa: una bella strada, nessuna notifica, tutta l’attenzione sulla prossima curva.

C

Videogiochi

Gioco ancora molto, e non riesco a fare a meno di guardare i giochi con l’occhio dello sviluppatore: come è progettato un sistema, perché un menu funziona così bene.

D

Cucinare

Un altro modo di costruire qualcosa, solo con un ciclo di feedback molto più corto: scelgo una ricetta, la aggiusto e vedo cosa ne pensa chi è a tavola.